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Costituzione italiana, l’unica in Europa che tutela il paesaggio

 

 

di Vincenzo Ceccarelli*

Caro direttore, oggi (sabato 20 ottobre 2018, ndr) si celebra la seconda giornata internazionale del paesaggio, indetta dal Consiglio d’Europa. E la Toscana ha molto a che vedere con il paesaggio. Non devo certo essere io a dire che la nostra regione è uno dei luoghi più amati e ammirati al mondo, anche per le sue straordinarie bellezze paesaggistiche. Forse però non tutti sanno che proprio in Toscana, a Firenze, il 20 ottobre del 2000 è stata firmata la Convenzione europea del paesaggio (Cep).

Così come non tutti ricordano che la nostra Costituzione è l’unica in Europa che contiene un articolo proprio a tutela del paesaggio: l’articolo 9, che recita «la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione».

È anche per questo che la Toscana è oggi una delle regioni europee più attente alla tutela e alla valorizzazione del territorio. Il nostro Piano di indirizzo Territoriale, con valore di Piano Paesaggistico, nasce da questa tradizione e da questi valori esprime il nuovo concetto di paesaggio contenuto nella Convenzione europea, come «componente essenziale della diversità del loro patrimonio culturale e fondamento della loro identità».

In questo modo la Convenzione ha rivoluzionato l’idea comune del bel paesaggio da cartolina, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza, sia nei governi che nelle popolazioni, di quanto sia importante nella nostra vita di tutti i giorni, nel nostro presente e nel nostro futuro, avere attenzione al paesaggio che ci circonda.

La Toscana ha fin da subito lavorato in questo senso e non a caso nel 2015 abbiamo voluto dotarci non di un semplice Piano paesaggistico, ma un Piano territoriale con valore di Piano paesaggistico, condiviso con il ministero. Sono queste le ragioni per cui oggi sentiamo il dovere di celebrare la Giornata internazionale del paesaggio, non come vuota ricorrenza, ma come occasione per sottolineare e valorizzare il lavoro che abbiamo fatto in questi anni, proprio nella direzione indicata dal Consiglio d’Europa, che ha scelto come tema di questa giornata proprio quello della promozione «dei valori legati ai paesaggi».

Una scelta fatta guardando all’articolo 6 della Convenzione europea del paesaggio nel quale si afferma che «ogni parte si impegna ad accrescere la sensibilizzazione della società civile, delle organizzazioni private e delle autorità pubbliche al valore dei paesaggi, al loro ruolo e alla loro trasformazione».

Proprio in quest’ottica ha lavorato e continua a lavorare la Regione Toscana, non solo attraverso il Piano di indirizzo territoriale con valore di Piano paesaggistico e la legge sul governo del territorio (ovvero la legge regionale 65/2014), ma anche tramite le attività portate avanti dal Garante regionale per la partecipazione e dall’Osservatorio del paesaggio.

In questo senso va letta l’iniziativa che, proprio l’Osservatorio e il Garante, promuovono per il prossimo 26 ottobre presso la Sala blu dell’Educatorio Fuligno a Firenze. Un convegno intitolato “Dalla pianificazione alla gestione partecipata del paesaggio”, per approfondire il ruolo della collettività nella costruzione e nella valorizzazione del territorio e la funzione degli osservatori, mettendo a confronto esperienze italiane ed europee.

 

*Assessore alla gestione del territorio – Regione Toscana (lettera pubblicata sul Corriere Fiorentino di sabato 20 ottobre 2018)